Centro storico di Napoli

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Centro storico di Napoli

Piazza San Domenico Maggiore
80121 Napoli, NA
Italia

Descrizione:

Il centro storico di Napoli, dista da Ercolano circa 13 km, ed è raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici, è il più vasto d' Europa, ed attraversarlo significa rivivere venti secoli di storia. Le piazze, le chiese, i monumenti, gli edifici pubblici e i castelli costituiscono dei veri e propri tesori artistici e storici di eccezionale portata, tanto da meritare l’iscrizione, nel 1995, alla World Heritage List dell’UNESCO.

Si va dall’VIII sec. a.C., dalla colonia greca Partenope alla successiva dominazione romana, dal periodo Svevo-Normanno al regno angioino, dall’Impero aragonese ai Re di Francia fino ad arrivare a Garibaldi fino al Regno d’Italia.

Della città greca poco sopravvive, rintracciabile nei resti delle muraglie difensive dell’area nord-occidentale della città e in pochi altri punti d’interesse, fra i quali spicca via Mezzocannone. Molte più numerose, invece, le testimonianze archeologiche di epoca romana, quando nell'insediamento greco, oggi noto col nome di Palaepolis ( quindi "città vecchia") era stata affiancata Neapolis ( ossia “città nuova”). Cimiteri, catacombe e reperti vari sono visitabili nei Musei e nelle zone archeologiche della città, fra cui l’area di San Lorenzo Maggiore.

Con la fine dell’Impero Romano si ebbe la costruzione di maestose chiese, fra cui, nel coloratissimo rione Sanità, la Basilica di San Gennaro extra-moenia, innalzata verso il V secolo nei pressi delle Catacombe di San Gennaro, le quali furono dedicate al patrono della città.

Tra gli edifici più celebri dell'epoca Svevo-Normanna, troviamo il Castel dell’Ovo, che fu costruito sulla precedente villa romana di Lucio Licinio Luculo, si trova sull’isolotto di Megaride, Castello dell’Ovo è impiegata oggi per importanti esposizioni ed eventi culturali ed offre, fra le altre cose, una splendida vista sul golfo di Napoli, dominato dal Vesuvio.

Successivamente la dominazione angioina ha lasciato alla città di Napoli tracce di grande bellezza, la maggior parte in stile gotico-provenzale predominante all’epoca. Fra queste da non perdere, la nuova Cattedrale, che conserva la celebre Cappella del tesoro di San Gennaro, le chiese di san Lorenzo Maggiore, san Domenico Maggiore e Santa Chiara, con il magnifico Chiostro delle Clarisse, il Castel Nuovo detto anche “il Maschio Angioino”, la fortezza ed anche dimora nobiliare di Castel Capuano e il Palazzo del Principe di Taranto.

IL periodo di dominio aragonese fu caratterizzato da fortificazioni difensive, epoca a cui risale anche il Palazzo Reale, la cui realizzazione inizió nel 1600. IL Palazzo si trova vicino piazza del Plebiscito.
Nell' edificio ha sede una delle più grandi biblioteche del Sud d’Italia, la Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, che fu abitata prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone ed in ultimo dai Savoia, quale centro geografico e simbolico del potere e delle vicende storiche di Napoli, vicino troviamo la Basilica di San Francesco di Paola, che ricorda le forme del Pantheon romano.
Il XIX secolo consegnó alla città una riorganizzazione degli spazi e della planimetria cittadina, che rese Napoli la metropoli moderna che oggi possiamo visitare. Una città che, come nessun'altra, riesce a mescolare l’antico con il moderno, i suoi gioielli d’arte e storia con la bellezza indimenticabile dello scenario naturale che fa loro da sfondo. Una città con un’anima del tutto particolare, che la rende un fascino unico al mondo.

ph Angelo Casteltrione

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